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Nella valle dei giganti




Livello di difficoltà: E 
Distanza: 12,73 Km
Tempo impiegato: 2 h 46 min
Dislivello: 572 m
Altitudine: 951 m


Siamo a monte di Tredozio nel cuore del Parco delle Foreste Casentinesi. Questa volta ci siamo inoltrati nella Val di Tramazzo, in un contesto ambientale molto suggestivo, degno di un film. Siamo in ottobre e nonostante il vento, l'autunno ravviva sapientemente i colori della natura. Parcheggiamo la macchina al Rifugio Casa Ponte, e dopo circa 200 metri arriviamo al Lago di Ponte, si tratta di un bacino artificiale posizionato in una delle zone più ricche di sentieri, attorno ad esso infatti si snodano diversi percorsi natura.

Lago di Ponte



Noi siamo partiti da qui, per un escursione ad anello,seguendo il sentiero tracciato CAI 565, percorribile a piedi o in mountain bike. La strada è sterrata, con l'obbligo di guadare piccoli ruscelli che in questo periodo di secca insieme al lago sono poveri d'acqua. Durante il percorso abbiamo costeggiato il torrente Tramazzo, e incontrato i grandi protagonisti di questa valle, i maestosi Faggi centenari, tra questi si fanno spazio i longilinei e altissimi abeti di Douglas che si proiettano verso il cielo, chiudendo attorno a sé il sentiero, quest'ultimi sono specie non autoctone impiantate per il rimboschimento dell'area, ma trovano naturalmente il loro habitat nella zona delle faggete, inoltre possiede pigne molto particolari rispetto alla comune pigna che conosciamo tutti. (vedi foto).

Torrente tramazzo 



a sinistra pigna comune -  a destra la pigna alloctona del douglas 




Al chilometro 3 passiamo la Castellina e dopo 5 chilometri di cammino, è ormai ora di pranzo; ci fermiamo alla Fonte del Bepi, che si trova nel punto più alto del percorso, consumiamo il nostro pranzo a sacco, e proseguiamo seguendo il sentiero CAI 553, l'anello prevede di percorrere il crinale che cade su pendenze importanti e con dislivelli non trascurabili. Arrivati ai margini del parco decidiamo di prendere la deviazione per il Carpinone che il segnale ci indica 15 minuti di cammino, una volta arrivati constatiamo a malincuore che uno dei protagonisti indiscussi del parco purtroppo è caduto, ma rimane comunque maestoso e degno di nota.Ritorniamo indietro e  riprendiamo il percorso che ci riporta al Lago. In autunno e inverno questi sentieri possono essere molto umidi, con terreni irregolari, l'itinerario presenta molte discese e a tratti salite impegnative, rimane in media un percorso tecnico che necessita di una buona preparazione fisica. La gratificazione dal punto di vista naturalistico e geografico è ad alti livelli. Ne vale davvero la pena! 




Segnaletica Fonte del Bepi
Il carpinone

Ritornati al punto di partenza, Ci dirigiamo verso il rifugio; Giusto il tempo di scaldarci con un buon bicchiere di vino e ci rimettiamo in auto verso Ca'Forte per dirigerci al Monte busca (740 metri sul mare) che si trova in località Inferno, distante circa 6 chilometri di auto; E'  conosciuto anche come cozzo del diavolo ed ospita quello che chiamano "il vulcano più piccolo d'europa", che offre anche una bellissima veduta dell'Appennino Tosco-Romagnolo. Dal monte si erge una piccola fiamma ardente e costante, che si fa spazio tra un piccolo ammasso di rocce. Sicuramente curioso da vedere e ci si possono arrostire anche i marshmallow che ne dite?! meglio di così..

Casa Ponte - Rifugio escursionistico

Vulcano di Monte Busca

Panorama dal Cozzo del Diavolo


Vi auguro Buona Camminata. Alla Prossima!!!!!







Miriana



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